di Gianluca Bissolati
Agire senza cuore
è agire per dovere,
ma io cerco passione
per muover le mie membra.
Per questo la mia mano,
anche se è sempre quella,
si stringe in altro modo
in base a chi la tiene.
Per questo le parole,
anche se son le stesse,
risuonano diverse
in base a chi son dette.
martedì 12 aprile 2016
lunedì 11 aprile 2016
LA PRIMA
di Juliao Vanazzi
Prima fra tante dovresti gioire
Tu che mai vedesti nascere
Vecchie voglie
dure a morire
tenute a bada
A malapena
dalla pigrizia
e quel filo di moralità che
Tristemente
mi rimane
venerdì 1 aprile 2016
BACCO DA SETA
di Juliao Vanazzi
Che siano lodi
O facili costumi
Sempre allegro
Gioioso
Marito di Menadi
Di seta vestito
Elegante
Ebbro
Divinità idealizzata
Prima peccato
Ora obiettivo:
Liberazione
giovedì 24 marzo 2016
NESSUN GELSOMINO NOTTURNO
di Gianluca Bissolati
Con la fronte contro il vetro,
nell'ora buia e notturna,
guardo il mondo e non lo vedo
e un'inquietudine ritorna.
Silente il cortile m'appare,
col cane ch'è fuor dalla cuccia.
La calma del bianco lunare
e rosso un lampione che brucia.
L'albero privo di foglie,
coi rami che sembrano dita,
ricama infinite le ombre,
come l'ombre della mia vita.
L'uccello rapace nel cielo
col verso che squarcia il silenzio,
sovrano incurante del gelo
vola sul mondo già spento.
E vola più triste la mente
sfrenata parlando a me stesso.
Come sempre nessuno mi sente
e tutto, dannato, rimane lo stesso.
Con la fronte contro il vetro,
nell'ora buia e notturna,
guardo il mondo e non lo vedo
e un'inquietudine ritorna.
Silente il cortile m'appare,
col cane ch'è fuor dalla cuccia.
La calma del bianco lunare
e rosso un lampione che brucia.
L'albero privo di foglie,
coi rami che sembrano dita,
ricama infinite le ombre,
come l'ombre della mia vita.
L'uccello rapace nel cielo
col verso che squarcia il silenzio,
sovrano incurante del gelo
vola sul mondo già spento.
E vola più triste la mente
sfrenata parlando a me stesso.
Come sempre nessuno mi sente
e tutto, dannato, rimane lo stesso.
giovedì 10 marzo 2016
ALTRE PRIMAVERE
di Juliao Vanazzi
Guardo
la mia vita
Riflessa
nelle verdi
E
inutili
Foglie
di un cedro.
Come
loro continuo
A
cadere
E
rialzarmi
Nelle
mie primavere
Troppo
corte
Per
concedermi la felicità che vorrei
Troppo
lunghe
Per
non farmela vedere
Ma
ogni volta che tutto sembra bello
E
infinito
E
verde
Finisce
l'estate
E
torna l'autunno
E
poi l'inverno
E
non so se avrò un'altra primavera.
domenica 14 febbraio 2016
LA BELLEZZA TUA È TANTA
di Gianluca Bissolati
Bella.
E la bellezza tua è tanta
da far scordare a chi t'osserva
il brutto in questo mondo.
Non solo nel tuo viso
si esalta il mio incanto,
ma anche in ciò che sei
trasuda la speranza.
Con te figuro il bello
di viver nell'amore
fuggendo il tanto odio
di chi non sa più amare.
sabato 6 febbraio 2016
IN FESTA NELLA QUIETE
di Gianluca Bissolati
Con gli occhi neri resto
sveglio contro il sonno
immerso nel silenzio,
in pausa dal mio mondo.
Qua tutti sono a letto,
avvolti dentro un sogno,
ma io ho solo bisogno
di un attimo protetto.
Con gli occhi neri resto
sveglio contro il sonno
immerso nel silenzio,
in pausa dal mio mondo.
Qua tutti sono a letto,
avvolti dentro un sogno,
ma io ho solo bisogno
di un attimo protetto.
Han ritmo le parole,
mi batton nella testa.
Nel cranio ho la mia festa:
mi scalda come un sole.
La getto sopra un foglio;
mi esce dalle mani,
in attesa del domani,
la godo stando sveglio.
mi batton nella testa.
Nel cranio ho la mia festa:
mi scalda come un sole.
La getto sopra un foglio;
mi esce dalle mani,
in attesa del domani,
la godo stando sveglio.
Non rumori ma silenzio
mi fa sentire vivo
nella danza che mi invento
mi muovo mentre scrivo.
mi fa sentire vivo
nella danza che mi invento
mi muovo mentre scrivo.
Così mi guardo dentro,
in quiete a luce accesa.
Più sacro di una chiesa
è il mio raccoglimento.
Più sacro di una chiesa
è il mio raccoglimento.
Iscriviti a:
Post (Atom)